Si prepareranno insieme per affrontare i raid multisport estremi, che sono gare tanto affascinanti quanto difficili. Gli organizzatori stabiliscono di volta in volta le discipline da affrontare, che possono essere Mountain Bike, corsa o kayak; con punti di passaggio da trovare orientandosi solo con la mappa o passaggi in corda. Ci sono anche degli urban raid, ma è il contatto con la natura, la natura quella vera, uno degli aspetti chiave di questo sport.
Il primo obiettivo del team è, oramai, alle porte. E' la Transmarocaine: 250 Km in canoa, MTB e corsa, da Ouarzazate a Marrakech in cinque tappe attraversando la catena montuosa dell'Atlante. Ad andarci saranno Beppe Scotti e Andrea Villa, che è il più giovane del gruppo, studia scienze motorie e, con un po' di affettuosa invidia dei compagni, è quello che ha più tempo per allenarsi. Ci hanno promesso qualche tweet dal deserto, li seguiremo.
Ma torniamo al Free Mind Team e alla sua mission, quella di diffondere e far conoscere la realtà del Raid Multisport Adventure. Fondare un team è un passo per istituzionalizzare un po' l'attività che prima facevano da soli, per avere compagni di allenamento, sostituti quando qualcuno non può partecipare ad una gara in coppia e per fare da guida a chi comincia un'attività così impegnativa. Può essere un esempio da emulare, per arrivare, forse, a tessere una rete di associazioni. Così funziona in Francia, che è la nazione leader in questo sport.
Il motto del team, neanche a dirlo, è tratto dall'Elogio alla Follia, ma come dice Luca Speciani, anche lui membro, sono più normali di un sedentario...evolutivamente parlando. In bocca al lupo ragazzi!
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