venerdì 25 febbraio 2011

Il primo articolo sul Ns Team su Sporty Doo "http://www.sportydoo.it"

Quella del Free Mind Team è un'avventura che inizia come le imprese estreme che i suoi membri sono abituati  a compiere. Senza porsi nessun limite, ma affrontandole un passo alla volta. Nasce, così, un team composto da persone che non si possono certo definire ordinarie. Nel corriculum sportivo di Beppe Scotti, il suo ideatore, ci sono Transahariana, Ultra Trail du Mont Blanc, Novecolli running (202 km su strada). Gli altri sono skipper, specialisti di orienteering, kite-surfer, IronMan. Gente che ama le vacanze avventurose, che al calcio preferisce il rugby e che, quando parla, i termini introspezione, fatica e amicizia, si ripetono con una naturalezza e una frequenza tale da capire che non sono buttati lì a caso.
Si prepareranno insieme per affrontare i raid multisport estremi, che sono gare tanto affascinanti quanto difficili. Gli organizzatori stabiliscono di volta in volta le discipline da affrontare, che possono essere Mountain Bike, corsa o kayak; con punti di passaggio da trovare orientandosi solo con la mappa o passaggi in corda. Ci sono anche degli urban raid, ma è il contatto con la natura, la natura quella vera, uno degli  aspetti chiave di questo sport.
Il primo obiettivo del team è, oramai, alle porte. E'  la Transmarocaine: 250 Km in canoa, MTB e corsa, da Ouarzazate a Marrakech in cinque tappe attraversando la catena montuosa dell'Atlante.  Ad andarci saranno Beppe Scotti e Andrea Villa, che è il più giovane del gruppo,  studia scienze motorie e, con un po' di affettuosa invidia dei compagni, è quello che ha più tempo per allenarsi. Ci hanno promesso qualche tweet dal deserto, li seguiremo.
Ma torniamo al Free Mind Team e alla sua mission, quella di diffondere e far conoscere la realtà del Raid Multisport Adventure. Fondare un team è un passo per istituzionalizzare un po' l'attività che prima facevano da soli, per avere compagni di allenamento, sostituti quando qualcuno non può partecipare ad una gara in coppia e per fare da guida a chi comincia un'attività così impegnativa. Può essere un esempio da emulare, per arrivare, forse, a tessere una rete di associazioni. Così funziona in Francia, che è la nazione leader in questo sport.
Il motto del team, neanche a dirlo, è tratto dall'Elogio alla Follia, ma come dice Luca Speciani, anche lui membro, sono più normali di un sedentario...evolutivamente parlando. In bocca al lupo ragazzi!

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